Referendum/12000 euro in meno ai parlamentari

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28 novembre 2012 di Il Komboloi

Un referendum per ridurre drasticamente lo stipendio dei parlamentari. Dodicimila euro in meno al mese. È quello che chiedono la maggior parte degli italiani. Probabilmente vincerebbe con percentuali vicine al cento per cento. Eppure in pochi sanno che si stanno raccogliendo le firme, e ancora meno (soprattutto tra le istituzioni, i partiti e la stampa) collaborano. I media nazionali sono fatti così: seguono il vento politico e i consigli dei politici e di chi il potere lo detiene. Sono passati appena sei mesi dalla trionfante tornata referendaria (celebrata anche da giornali e tv) che l’istituto del referendum sembra essere già passato di moda. Va bene tagliare gli stipendi, non va bene ridurli a un terzo. Questo alla classe politica non piace. Quindi non piace nemmeno a una certa impresa. E, per traslazione, piace ancora meno ai giornalisti nostrani. Parola d’ordine: tacere.

Popoff che è una voce libera e lontana dal potere (politico, economico e di categoria) ha deciso di fare da cassa di risonanza, per far sapere in giro l’esistenza di una raccolta firme in favore di questo referendum, per permettere l’esercizio della democrazia. Perché, per chi non l’avesse ancora capito, la democrazia passa attraverso l’informazione.

Dal 29 Ottobre si può firmare in tutti i Comuni d’Italia sopra i 10.000 abitanti sia se si è residenti, sia se non lo si è.
I residenti potranno firmare in Comune entro il 7 gennaio 2013
. I non residenti potranno firmare in qualsiasi comune entro il 28 dicembre 2012.

Il comitato referendario è autofinanziato. Ognuno dei referenti, o delle persone che hanno voluto contribuire alla causa, hanno fatto il loro piccolo versamento nel conto corrente: IBAN IT30Y0623037830000030472165. Dal comitato fanno sapere anche che, essendo no profit, il versamento fatto è detraibile dalle tasse. E poi c’è internet. Si possono versare i soldi anche tramite post- pay: Denisi Felicia 4023600620223984, referente nazionale.
«Il ricavato andrà interamente a coprire le spese di stampa moduli, e spedizioni per tutta Italia», si legge sul sito del comitato.

Inoltre, nel caso in cui la proposta di referendum dovesse andare a buon fine, il comitato avrà diritto a un rimborso referendario. 
Rimborso che andrà in beneficenza a enti benefici che sono:
Centro Risvegli ibleo (http://centrorisvegli.it/), Ospedale Palombara Sabina, Ospedale Pediatrico Meyer (http://www.meyer.it/lay_home), Anmar associazione nazionale malati reumatici onlus (www.anmar-italia.it).

Patrizia Clapis è una delle persone che sono coinvolte nella raccolta delle firme: «Ci sentiamo in dovere di sostenere, per quello che è in nostro potere, servizi utili ai cittadini. Non siamo appoggiati da nessun partito politico! Ci tengo a precisarlo. Abbiamo solo bisogno di un consigliere comunale che ci autentichi le firme che raccoglieremo nei banchetti, e non ci interessa di che partito sia, basta che sia disposto a contribuire con la sua presenza al gazebo dove faremo la raccolta. Siamo un comitato composto da cittadini volontari, che hanno deciso di appoggiare questa causa con il loro tempo, e con un piccolo aiuto finanziario. 
Siamo sparsi per tutta Italia, non siamo un numero ben definito, ogni giorno si aggiunge qualcuno disposto a collaborare, è un gruppo aperto a tutti! Giovani, meno giovani, studenti, lavoratori autonomi, lavoratori dipendenti, disoccupati e chi più ne ha più ne metta. Uniti con la voglia di fare qualcosa! di cambiare qualcosa. E questa è la causa che ci lega:
Tagliare lo stipendio dei parlamentari di 12.000 euro».

Cosa abrogherà esattamente il referendum? Si legge sul sito del comitato che ci sarà un’abrogazione parziale «della Legge del 31 Maggio 1965, n.1261 (determinazione delle indennità spettanti ai membri del parlamento). Nel dettaglio: spese di segreteria e rappresentanza; diaria (rimborso spese soggiorno a Roma); cumuli d’indennità per partecipazione a commissioni giudicatrici di concorso, missioni, commissioni di studio e commissioni d’inchiesta; aumenti periodi di stipendio; avanzamento di carriera; trattamento di quiescenza; trattamento di previdenza; assistenza sanitaria; assicurazione previdenziale: indennità mensile esente da ogni tributo; indennità mensile non sequestrabile o pignorabile».

Questi i contatti dei REFERENTI NAZIONALI
Marco Savari – 3402989202 – marcosavari@hotmail.it savari31 – http://www.facebook.com/marco.savari.
Giovanni Mangano – 3478450615 – gmangano87@yahoo.it – gmangano87 – http://www.facebook.com/giovanni.mangano87.
Felicia Denisi – 3476508886 – felicia55@live.ithttp://www.facebook.com/denisi.felicia.
Lisa Lizz – 3494530675 – lisax_88@yahoo.ithttp://www.facebook.com/lisa.lizz2.
Sito Internet: 
www.comitatodelsole.altervista.org.

Da Popoff.globalist

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